Gamberini incontra l'Arte: Arte Fiera 2026 con Roberta Cacciatore
C'è un momento dell'anno in cui Bologna sprigiona un'energia speciale: la settimana di Arte Fiera. Per me, che vengo dal mondo della Storia dell'Arte, è come tornare a casa con una veste nuova.
Il progetto collaborazioni
Da tempo porto avanti un progetto che mi sta a cuore: invitare artiste visive a reinterpretare l'ovale Gamberini come tela. Il risultato sono camei in edizione limitata — opere d'arte in miniatura che potete acquistare anche separatamente, per rendere unica la vostra borsa o semplicemente per collezionarli.
Roberta Cacciatore e la cianotipia
Quest'anno, in occasione della Art City White Night, ho ospitato in Via D'Azeglio l'artista Roberta Cacciatore. La sua ricerca parte dal corpo femminile e usa la cianotipia — quella tecnica fotografica dal blu ciano onirico e sospeso — per creare immagini che sembrano sogni materializzati.
Il cuore del suo progetto per Gamberini? La figura femminile e quelle che lei chiama le sue lacrime di ceramica. Roberta ha creato una capsule collection di camei interamente a mano, dove la fotografia incontra il ricamo e la materia fisica.
L'arte fuori dal museo
Collaborare con artiste come Roberta mi permette di scardinare l'idea che l'arte debba stare dentro una teca di vetro. I camei d'artista Gamberini sono nati per essere vissuti: sospesi tra l'opera e l'accessorio, portano con sé una narrazione che chi li guarda è chiamato a completare.
Vedere il negozio pieno di bellezza, chiacchiere e persone curiose durante la notte bianca mi ha ricordato perché ho scelto questo lavoro.