WE ARE

Davano per morto il punk, in agonia il made in Italy e sopravvissuto il pop.
A volte ci si sbaglia, si compiono errori di valutazione, il nostro tempo è così veloce che a viverlo tutto ci si imbatte in rocambolesche cadute di gruppo.
Dopo decenni indicizzati e criptati da mode univoche e solitarie, ora viviamo i cosiddetti anni liquidi, multiformi e liberi da stereotipi, censure e beat monotoni.
Ora la musica è cambiata e con essa la moda vivendo anni di remix inimmaginabili ai nostri genitori.
I generi convivono e si adeguano a ritmi sincopati e in aritmia con le precedenti frasi colme di storia ormai e finalmente andata.
Sbiadita da un sole sempre più forte e caldo la rabbia dei decenni appena passati si trasforma in necessità e desiderio di condivisione.
Le città si ridipingono di colori accesi, non più solo macchine grigio acciaio a sfrecciare, ma skaters e bikers a tracciare traiettorie mai viste.
La fortuna di vivere questi anni di frenata continua dopo anni di accelerazione costante ci consente di avere strumenti e un tempo debito per poter guardare dal finestrino ciò che accade nel presente.
Reale e virtuale si confondono giorno dopo giorno non più impaurendoci, riusciamo a mixarli con più coscienza ed equilibrio, divenendo quasi complici, quasi indispensabili l’uno all’altro, quasi amanti.
Così come nessuno ci ha insegnato, certi di essere tornati un pò più indispensabili ed unici, liberati dalle cicatrici di errori non nostri e finalmente pronti per commetterne di nuovi.
Non attendiamo più nulla, ci riprendiamo ogni secondo che ci hanno rubato tutti quelli che saltavano la fila senza più dignità, privandoci in continuazione di arrivare alla cassa e pagare i nostri e solo nostri errori.
Ora tocca a noi!
Per me la moda oggi è lo strumento con cui portare avanti i miei valori e difenderli con forza e sacrificio, per far si che i miei errori divengano successo, pensando alle frasi di mia nonna e sorridendo a mia figlia.
Ogni giorno lotto per restare libera e ogni secondo che passa mi sento più libera, perché ho la fortuna di fare quello che mi piace e tutto ciò mi renderà migliore.

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati