Have a Good Week!

Have a Good Week!
Arriva la news di Stefania dalla sua bottega di scampoli, parla di nuovi arrivi, di sete italiane, collezioni appena pubblicate sui mensili di settore, programmo la giornata riservandole visita.
Lunedì è la giornata giusta, è l’inizio settimana, la partenza, il nuovo, il cambiamento, utilizzo sempre il lunedì per progettare, iniziare, scoprire.
Lascio che l’istinto mi guidi durante la cernita, mentre sposto rotoli di sete e tessuti sono come in uno stato meditativo, riesco ad astrarmi dai miei pensieri, a vivere un tempo sospeso.
E intanto le mie collezioni si arricchiscono di colori accompagnando le mie stagioni, è il lunedì.
Martedì sera, non vedo l’ora di essere a cena seduta con chi amo a correggere le traiettorie.
Di solito la cena è delivery, per dedicare tempo a me e a fianco, riprendendo fiato con un pò di brut, prosecco Valdobbiadene.
Oggi sono riuscita a fare 5 chilometri, le mie gambe hanno superato le aspettative, oltre gli ostacoli culinari del fine settimana, la mia corsa mattutina ha aggiunto soddisfazione al resto della giornata, il cielo era grigio, stratificato da nuvole incolori e in Via Castiglione, mentre passavo parlando al telefono con Anna, un cane color crema, sorridendomi, ha ridipinto la mattina.
Arriva sempre la giornata storta, diagonale, che non prende slancio, anzi, si inciampa sul primo gradino delle scale e finisce con fatica e…..preferisco non parlarne.
Domani è un altro giorno, sarebbe dovuto essere un mercoledì da leoni, avevo programmi differenti, ma è arrivata la giornata storta, prendo anche questa e vado a letto in anticipo, per terminarla prima.
Attendo il corriere per la partenza di due borse.
Una andrà in Belgio, a casa di una ragazza dolce, mi ha riempito di complimenti ed è stato un piacere riuscire a soddisfarla, si sposerà a breve e voleva concedersi un regalo in anticipo, per lei una Night bianca.
L’altra avrà il compito di sedare le ire di una signora di Atene, furibonda con il marito, colpevole di essersi dimenticato di una data importante sepolto dagli impegni di lavoro, un uomo di poche parole ma simpatico, per lo meno con me.
Ha accettato consigli fornendomi le giuste nozioni, mi auguro che la nostra Sofy compia il suo dovere e colmi ogni imprecisione.
È giovedì, dovrebbero entrambe arrecare gioia entro lunedì.
Mohammed arriva, come sempre puntuale, con fiori freschi e pronti all’uso.
È venerdì mattina, in via D’Azeglio il risveglio è lento e viziato da un autunno caldo.
Il ritmo è tranquillo e privo di rumori, solo una harley in Via Farini rompe la quiete, il resto sono chiacchiere, parrucchieri e colazioni.
Infilo i fiori dritti dentro il vaso, compongo la vetrina e sono già le dieci, si apre.
Fuori una ragazza punta la shopper color vinaigrette, Frida dall’applique le strizza l’occhiolino.
Oggi ho parlato come non mai, tante mie creature sono uscite in compagnia, raggiungendo nuove case e nuove mani, sono felice per loro. La giornata è stata piena, intensa, calda e cremosa.
Erminio alle 8 e trenta questa mattina mi aveva salutato intento a potare la siepe vicino al portone, guardandomi dai suoi occhi neri, sorridendomi senza pausa e augurandomi: “buona giornata”.
Il tiro al cancellino e pedalo per il centro, in fila c’è Denise, cappuccino, lo Zio, chiamo mamma, mi ricordo del libro in Sala Borsa, chiamo Simo e corro in posta, ho dimenticato 4 applique, a casa e torno qui, non ho fatto tutto, ho visto tanto, anche oggi son contenta, mi rilasso, mando giù, finalmente vien la sera, sabato sera.
La domenica vien pranzando, famiglia, amici, calma…di tanto in tanto sorridendo.

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